
La stagione dei fiori è ormai dietro l’angolo, la voglia di uscire e festeggiare il nuovo tempo si rinforza ogni giorno, man mano che le ore di luce si prolungano e la temperatura si fa sempre più fresca e mite.
I paesaggi si tingono di verde con macchie di vivaci colori pastello: fiori e foglie fanno capolino dai rami degli alberi dormienti.
Famiglie, bambini e coppie di innamorati passeggiano allegramente nei parchi, e in ogni angolo, gruppi di amici si ritrovano in compagnia per un pic-nic o una merenda, immersi nella rigogliosità della natura che si risveglia.
Soyjoy, lo snack di soia e frutta, partecipa a questo risveglio offrendoci la bontà delle sue sette barrette, morbide e golose.
Mela, arancia, banana, fragola, mirtillo, prugna e goji: sette sapori per festeggiare con leggerezza e tanto gusto l’arrivo della primavera.
Sapete come viene accolta la nuova stagione nel paese del Sol Levante, casa del nostro amico Soyjoy?
Ecco qualche piccola curiosità su l’Hanami Festival, una delle maggiori celebrazioni che si tengono in Giappone tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, fin verso la metà di maggio.
Caratteristica dell’Hanami è la fioritura dei ciliegi (i Sakura), uno dei simboli più importanti del Giappone. Letteralmente, infatti, Hanami significa “fiori da guardare”.
Le origini dell’Hanami si perdono nella notte dei tempi, tra storia e leggenda.
In un era lontana, iniziò a diffondersi la credenza che gli dei vivessero all’interno di piante e di fiori. Si credeva che nel ciliegio abitasse una divinità che, attraverso la fioritura, indicava il periodo più propizio per la semina del riso. Seguire questi segni avrebbe comportato ottenere un buon raccolto, quindi per garantirsi la benevolenza della divinità, si lasciavano offerte votive ai piedi dell’albero.
Col passare dei secoli, l’imperatore Saga, 52° imperatore del Giappone, iniziò ad organizzare feste all’aperto presso la sua corte, in cui si ammirava la fioritura. L’Hanami, quindi, fu inizialmente una pratica nata come prerogativa della corte imperiale, ma pian piano cominciò a diffondersi anche tra le famiglie di samurai, finché il rito non divenne tradizione anche tra i ceti più popolari.
Così la gente comune iniziò a recarsi nei parchi e presso templi, prendendo l’abitudine di mangiare e festeggiare sotto i fiori appena sbocciati, con po’ di musica tradizionale e balli.
E allora, non resta anche a noi, che festeggiare l’arrivo della nuova stagione, magari in compagnia di una deliziosa barretta Soyjoy!
Joyosa primavera a tutti!









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