Il tartufo è sicuramente considerato uno tra gli ingredienti più ricchi e raffinati della cucina italiana tanto da considerarlo il Principe dei frutti della terra o un frutto quasi divino.
Il grande apprezzamento per il tartufo dipende quasi esclusivamente dal fatto che si tratta di un fungo raro, che cresce solo in alcune regioni italiane e in territori con particolari caratteristiche climatiche ed è impossibile da coltivare e questa sua rarità ha consacrato il tartufo in tutto il mondo come pietanza raffinata oltre ad essere diventato l’elemento immancabile dei più regali banchetti.

Il tartufo altro non è che un fungo che compie il suo ciclo vitale interamente sotto terra. Si tratta di un fungo che vive in simbiosi con un’altra pianta e le piante che predilige sono la farnia, il rovere, il cerro, il pioppo, il salice, il tiglio e il nocciolo.
Esistono diverse specie di tartufo: il più pregiato è sicuramente il tartufo Bianco d’Alba, seguito da quello Nero di Norcia e Spoleto, poi il Bianchetto e lo Scorzone.
Dal momento che si tratta di un prodotto raro e pregiato è opportuno affidarsi ad esperti per l’acquisto, ma giusto per i più curiosi è giusto far rilevare che il tartufo ha un profumo intenso e molto armonioso che spazia dall’aglio al miele con note di fieno.

Il tartufo in gastronomia è un tocco di stile che rende più prelibato qualsiasi cibo o pietanza e si sposa benissimo con vini morbidi e profumati.
Le quotazioni del tartufo variano di molto a seconda della qualità e della pezzatura, per fare un esempio 100 grammi composti da una pezzatura selezionata di circa 15 grammi di Tarturo Bianco d’Alba è quotata circa 4.500 euro al chilogrammo.
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