Il Ristorante della Residenza d’epoca L’Orto degli Angeli di Bevagna è protagonista de “La Guida delle guide 2010″

Pranzare accanto ai resti secolari di un teatro romano o cenare sotto la pergola al profumo di vigna, sono tra le voci non presenti in menu ma di casa al ristorante Redibis di Bevagna, in provincia di Perugia. È l’Umbria infatti, con le sue tradizioni e i suoi sapori, a regnare sovrana nei piatti proposti dallo chef Antonio Falcone aromatizzati con le erbe del vicino orto.

Ad ospitare il Redibis è appunto L’Orto degli Angeli, residenza d’epoca umbra che offre ai suoi ospiti 14 camere, di cui 5 superior e 9 suite, tra Palazzo Andreozzi e Palazzo Alberti e ambulacri dell’antica Mevania. Proprio sui resti del teatro romano del I secolo dopo Cristo trova posto il Redibis con i suoi piatti ispirati a un antico ricettario della nobile famiglia Angeli Nieri Mongalli che dal 1788 abita la Residenza.

Tradizione umbra e contaminazioni mitteleuropee si incontrano nei menu di degustazione, a scelta tra il Convivio Medievale -con “imbrecciata” zuppa di farro e legumi, il pollo con finocchietto selvatico, mandorle e limone e la torta “aurata” di ricotta allo zafferano purissimo di Cascia- e il menu delle erbe aromatiche con aperitivo dell’Orto, sfogliatina di pecorino con purea di fave al profumo di maggiorana, umbricelli al pesto di rucola e pomodori secchi silani, per finire con la “salviata”, ovetto con salvia e ricotta fresca e gelato per dessert.

La scelta continua tra gli antipasti, con il carpaccio di Chianina marinato al sale grosso di Cervia con salsa tonnata o il prosciutto di cinta senese con focaccina al sale e composta di nespole piccante. Mentre i primi sono zuppe o paste di antica tradizione, come la ricetta del 1935 delle “strappatelle”, paste di pane lievitata con guanciale, pomodoro e maggiorana.

Ricca anche la scelta dei secondi di carne, dalla tagliata di lombo di vitello alla brace di legna alla guancia di vitella brasata al rosso di Montefalco. Dall’antipasto di benvenuto al dessert di fine pasto il Redibis offre ai suoi commensali un calice di vino in abbinamento attingendo alla sua selezione di etichette.

Ad apprezzare la cucina umbra di Antonio Falcone e del suo staff ai fornelli è stata di recente anche “La Guida delle guide 2010″ che racchiude i 1200 migliori ristoranti d’Italia classificati secondo le più autorevoli guide gastronomiche, dal Gambero Rosso alla Guida Michelin. Non a caso Redibis significa Ritornerai.

Giusy Palumbo